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Lee
Kerslake |
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Lee
Kerslake nasce il 16 aprile 1947 e inizia a suonare
la batteria e il pianoforte all'età di 11 anni. Sei anni dopo,
all'età di diciasette anni, Lee cominciò a suonare nella
sua prima band semi-professionale finché, nel 1966 ricevette una
telefonata da parte dei The Gods
di Ken Hensley - che avevano assistito ad una sua performance - che lo
invitavano ad unirsi al loro organico. Le difficoltà interne del
gruppo (che puoi apprendere subito clikkando qui)
spinsero Lee a tenere, per così dire, il piede in due staffe, militando
anche nella The National Head Band
di Liverpool. Questo gruppo suonava una musica folk di matrice medievale
che, pare, piacesse molto a Lee Kerslake. La sua personalità, comunque,
era sostanzialmente diversa e, in quel periodo, si stava evolvendo verso
un rock "contaminato" dalla psichedelia di cui era affetta tutta
la gioventù britannica. Questa evoluzione vide la partecipazione
di Lee Kerslake nei Toe Fat.
Con questo gruppo Lee registrò due album: il primo titolato Toe
Fat nel 1970, realizzato insieme - tra gli altri
- a Ken Hensley che faceva gia parte dell'organico degli Uriah Heep; il
secondo Toe Fat II nel 1971
-senza Hensley - prima dello scioglimento definitivo del gruppo. Fu a
questo punto che Hensley invitò Lee Kerslake ad unirsi agli Uriah
Heep, che cercavano un batterista che sostituisse il defezionario Baker;
Lee rifiutò, e gli Heep ingaggiarono Clarke. In una recente intervista
Lee non diede nessuna spiegazione circa quell'iniziale rifiuto inputando
il tutto al fato: le cose dovevano andare così. Lo stesso fato, però, lavorava sotterraneamente per far unire Kerslake agli altri Heep. Il nostro batterista infatti, il 23 novembre del 1971, conobbe Mick Box. Lee ricorda che si trovarono per caso al Jubilee Studios e, senza dirsi nulla, iniziarono a montare la loro strumentazione. Suonarono per circa tre ore e mezzo poi si guardarono negli occhi e andarono a farsi una birra. Mick - e successivamente gli altri - confidò a Lee che il problema cronico degli Heep erano i batteristi e il non completo amalgama delle parti vocali di ciascun elemento del gruppo in quanto nell'ultimo album (Look at yourself) si era rifiutato di cantare anche Paul Newton, che ormai aveva gia lasciato gli Heep. Fu a questo punto che Lee Kerslake si disse disponibile ad entrare a far parte degli Heep. Questo sodalizio (corroborato anche dal nuovo acquisto Gary Thain) diede vita ad uno degli album più belli degli Uriah Heep - Demons and Wizards - che donò al gruppo il successo mondiale, era il 1972. A questo punto la storia personale di Lee Kerslake si fonde, fino al 1980, con quella degli Uriah Heep che puoi consultare subito clikkando qui. Durante la sua militanza negli Uriah Heep, Lee suonò la batteria negli album solisti di Ken Hensley e David Byron (rispettivamente Proud Words on a Dusty Shelf e Take no prisoner). Com'è risaputo la permanenza di Lee Kerslake negli Uriah Heep si protrae fino al 1979 quando, alla fine del tour dedicato a Fallen Angel, il batterista consegna le sue dimissioni al resto del gruppo. I motivi che spinsero Kerslake a lasciare gli Heep furono essenzialmente di natura, per così dire, "politica": Lee non condivideva l'amministrazione di Gerry Bron e il modo di fare che, in seguito a questa, aveva assunto Ken Hensley. Bron, infatti, privilegiava sempre e soltanto - tranne rare eccezioni - il materiale scritto da Hensley e il tastierista, dal canto suo, non faceva nulla (come forse avrebbe dovuto, visto anche il calo della sua creatività) per scoraggiare l'atteggiamento di Bron. In sostanza, Kerslake aveva - musicalmente parlando - molte cose da dire (ricordiamoci la splendida Who needs me, che porta la sua firma), ma i "dirigenti" degli Uriah Heep, ossia Bron ed Hensley, non volevano farlo parlare. Per rendere l'idea della dimensione di Hensley all'interno degli Heep si può forse guardare, a mio modesto avviso, l'immagine riprodotta qui di lato ed anche l'immagine di Conquest. Nell'immagine qui al lato Mick, Trevor, Lee e John si appoggiano a Ken Hensley come se fosse - in senso figurato - l'unica colonna portante degli Uriah Heep (questa, però, è una mia interpretazione ... magari questa posizione fu scelta solo per motivi estetici), mentre nella versione "militare" degli Heep di Conquest Ken Hensley è l'unico ad avere dei gradi (porca miseria !!!, dico io, avrebbero dovuto metterli anche nella divisa di Mick, non credete ?). Queste però sono, forse, speculazioni infondate! Fondata era, però, la voglia di Lee di "verificare se stesso" cosa che, a suo dire, non riusciva a fare all'interno degli Heep. Lasciato il gruppo Lee cercò di realizzare, insieme a Colin Pattenden e Pete Cox, un suo album da solista. Il nostro batterista aveva scritto molte canzoni in vista di quel progetto e voleva "tentare la fortuna" facendo uscire un suo album. C'è da dire, a questo proposito, che il progetto di Kerslake era un vero e proprio gioco d'azzardo, in quanto è molto difficile per un componente di un gruppo riuscire a sfondare anche da solista. Senza andare troppo lontano dagli Heep, basti pensare ai tentativi di David Byron (che puoi consultare subito clikkando qui), oppure all'esperienza solista di Hensley o di Lawton che, seppur di tutto rispetto, non è paragonabile al seguito degli Uriah Heep di ieri e di oggi. In ogni modo Lee si rivolse ad un agente tedesco - paese, la Germania, in cui gli Uriah Heep sono una Istituzione - di nome Ossie Hoppe che gli consigliò di unirsi al gruppo che Ozzy Osbourne stava cercando di costruire. Fu così che la carriera di Lee si incrociò con quella di Bob Daisley (uno dei più bravi bassisti che, a mio avviso, gli Uriah Heep abbiano mai avuto). All'interno del gruppo di Ozzy il nostro Lee potè sfogare tutta la creatività che gli Heep di Bron ed Hensley gli avevano negato. Il gruppo realizzò Blizzard Of Oz che portò Lee e Bob in giro per il mondo. In una intervista Lee sostiene che quella fu una delle esperienze più belle della sua vita. Per l'album Blizzard Of Oz Lee fece in tempo a firmare, insieme a Daisley, Rhoads e Ozzy il brano No Bone Movies, mentre nel successivo Diary of a Madman Lee fu co-autore di tutte le canzoni dell'album, tranne due. I problemi cominciarono quando nell'organico manageriale di Ozzy si introdusse Sharon Arden, sorella del produttore. Con l'avvento di questa signora, per dirla in parole povere, il gruppo non ricevette più una lira per molto tempo. Protestarono e, in tutta risposta, si sentirono dire:"avrete i vostri soldi, ma ora terminate l'album". Lee e Bob pensarono che la proposta fosse accettabile e diedero il loro assenso assentandosi per una breve pausa dal lavoro ... di li a pochi giorni seppero di esser stati "silurati". Lee non ebbe neanche il tempo di incazzarsi (scusate il termine) tanta fu la sorpresa: l'armonia, infatti, all'interno della band di Ozzy, era solida e quella è stata, da parte del management di Ozzy, una mossa totalmente sbagliata. Diary of a Madman fu commercializzato, fu suonato da altri musicisti ma furono tenute le firme degli autori delle canzoni e del nostro Lee. Fu a questo punto che Lee Kerslake ricevette una telefonata di Mick Box che lo invitava a far parte degli Uriah Heep. Lee si disse disponibile a patto che Gerry Bron e Ken Hensley non facessero parte dell'organico del gruppo. Mick Box assicurò a Lee Kerslake che Hensley non avrebbe fatto parte dei nuovi Uriah Heep e che Gerry Bron, ormai, si occupava solo delle registrazioni della Bronze. A queste condizioni Lee Kerslake accettò la proposta di Mick Box portando con se, nei rinati Uriah Heep, il suo compagno Bob Daisley per costruire Abominog, uno degli album più belli - a mio avviso - della storia del gruppo. A questo punto la storia personale di Lee Kerslake si fonde di nuovo con quella degli Uriah Heep, che puoi consultare subito clikkando qui. |
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