Uriah Heep a Venezia
di Simone Parisi
 
     
 

Arrivo nella zona del concerto nel primo pomeriggio con mio fratello al quale ho detto:"magari li incontriamo..." lui mi ha guardato con un'aria scettica come per dire:"si,si,sogna ad occhi aperti...."
Entro nella sala da pranzo del ristorante vicino all'hotel che ho prenotato e attiro l'attenzione di mio fratello e col sorriso sulle labbra gli chiedo sottovoce:"...e quei 3 lì chi sono????" il cameriere che passava mi h ha detto:"Vede,quelli sono gli Uriah Heep,sono ospiti da noi..." ed io:"Lo immaginavo...di strutture ricettive vicino al camping non ce ne sono molte..."(per la cronaca,il capo-tavola era Lanzon,alla sua destra sedeva Bolder che giocava con degli euro sul tavolo e Kerslake a sinistra,il quale mi ha solo degnato di un'occhiata quando ho pronunciato il classico saluto "HI!"...)poi a rompere le uova nel paniere è arrivato subito il maitre del ristorante a dirci: "è tardi per pranzare qui sono passate già le 14..."morale della favola:andiamo a mangiare al camping dove ci sono meno snob....che tristezza!
Il secondo aneddoto è il più bello: verso le 19 dopo aver provato la chitarra,Mick è sceso dal palco per salutare i fans e MI HA STRETTO LA MANO...
Almeno una soddisfazione me la sono tolta....

 
     
 
Ringrazio infinitamente Simone Parisi per il suo preziosissimo contributo.
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