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Luglio 2005 Sint – Lieven – Houtem
(Belgio)
Un
saluto a tutti i fans degli Uriah Heep ed
un ringraziamento particolare ad Uriah Heep Italia
che ci offre la possibilità di esprimere la nostra “fede”
e il nostro amore verso i “nostri”. Senza questo sito completamente
in italiano non avrei modo di esprimere i miei sentimenti corredati spesso
con diverse immagini. Perciò dico ad alta voce “lunga vita
a Uriah Heep Italia”.
Dopo circa un anno dall’ultimo concerto che io e Carine abbiamo
visto (in Lussemburgo), dove, tra l’altro, ho avuto l’immenso
piacere di conoscere il “mitico” e simpaticissimo Tiziano
Olivares, mi ritrovo il primo luglio in una cittadina delle Fiandre
(Belgio) chiamata Sint-Lievens-Houtem, a
circa 20 Km da Gand per assistere ad un altro
splendido concerto degli Uriah Heep. Da tempo
mi preparavo a questo evento. Una “soffiata” mi fa conoscere
il loro “covo”: un hotel a 4 stelle distante circa 15 Km dal
sito in cui si terrà il concerto … ovviamente ho prenotato
una stanza nello stesso albergo .
Dopo aver preso possesso del mio alloggio insieme a Carine ci appostiamo
in un luogo idoneo di fronte all’hotel per sorvegliare nel migliore
dei modi l’edificio. Non ci può sfuggire nulla: io sorveglio
il lato nord-est dell’edificio mentre Carine si occupa del lato
sud-ovest … d’altronde, se si tratta degli Uriah
Heep, a me i vari 007 o spie della CIA o del vecchio KGB mi fanno
un baffo !
Dopo un’ora, circa, l’obbiettivo – che, in codice, abbiamo
denominato “K2” data la sua altezza, ossia Phil
Lanzon – esce da solo fuori dall’edificio; è
Carine che mi da la notizia. Come un falco mi precipito all’entrata
dell’hotel per aspettarlo al suo ritorno. Quando ciò accade
gli chiedo di posare per una foto insieme e Phil
si illumina con un grande sorriso. Poco dopo arriva Lee
Kerslake che mi riconosce e mi abbraccia (è la prima volta
che lo vedo cordiale … di solito è schivo ed introverso),
anche lui accetta di fare delle foto con Carine e me. Dopo Lee
arrivano nell’ordine Mick, Bernie
e Trevor che accettano volentieri di posare
con noi per alcune foto prima di salire su un pulmino che li porterà
al sito del concerto per fare le prove. Io e Carine li seguiamo …
le prove sembrano un po’ sottotono.
Quando terminano gli Uriah Heep escono dal
backstage, quindi colgo l’occasione per parlare con Lee
Kerslake. Con un po’ di faccia da c… gli dico che per
me sarebbe un enorme piacere ed onore avere le sue bacchette dopo il concerto.
Mi risponde: “maybe” = “forse”.
Alle 22.00 gli Heep guadagnano il palco (prima
di loro hanno suonato gli Yet). Le prime canzoni fanno parte del nuovo
repertorio, ma per me e per Carine il “vero” concerto inizia
dopo circa 20 minuti. Quando gli Heep eseguono
i classici dell’era Byron ci liberiamo da tutti i taboo e la nostra
voce è più potente di quella di Bernie.
Ho pensato di salire sul palco e di cantare con lui Easy
Livin’ (riuscirò a fare anche questo, anche se
non sopra un palco).
Il concerto termina con la solita “Lady
in black” e con tutto il pubblico che, in delirio, canta
insieme agli Heep; difficile trattenere qualche
lacrima !!! (Chi è stato ad un loro concerto potrà capirmi).
Intorno alle 23:30 incontro Louis Rentrop
che ci abbraccia e ci invita nel backstage, insieme a molti altri, per
incontrare il gruppo. Ed è stato a questo punto che, vedendomi,
Lee Kerslake si è alzato e, venuto
da me, ha messo nelle mie mani le sue bacchette … non avrei mai
creduto che potesse ricordarsi della promessa celata in quel “maybe”
che pronunciò qualche ora prima.
Erano tanti gli “occhi invidiosi” per quelle bacchette che
io conservo come reliquie … le guardo ogni giorno come fossero la
“Madonna di Civitavecchia”. Non so ancora quando rivedrò
in concerto gli Uriah Heep ma, la prossima
volta, tenterò di intonare –con un registratore a portata
di mano- Easy livin’ insieme
a Bernie o Mick
…. Sperando che vogliano cantare con me per tutti voi di Uriah
Heep Italia. Un abbraccio a tutti da Carine e Marcello.
(nota di Luca) - Ringrazio infinitamente Marcello e Carine
per i loro preziosissimi e gustosissimi contributi. Questa è la
seconda estate che incontro Marcello e che ho il piacere di ascoltare
i suoi racconti sui vari concerti degli Uriah Heep
a cui ha assistito. Avete letto il suo progetto,
quello cioè di registrare se stesso che canta easy
livin' con un membro degli Uriah
Heep ? Ragazzi, secondo me ci riuscirà !
Vorrei ricordare, in queste poche righe, anche la gentilezza e la dolcezza
di Carine che riusciva a capire tutti i discorsi che, in italiano, facevo
con Marcello. Sono sicuro che sarebbe riuscita a capirci anche se ci fossimo
messi a parlare in sardo. Un abbraccione e grazie Marcello e Carine.
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