Recensione del concerto UH
al Toscolano Moderno
del 5 luglio 2002
a cura di Francesco Dalla Riva
 
 
 

Recensione del concerto di Toscolano Maderno (bs) 5 luglio 2002
Tratta da Classix! N. 1 - parole del bravo Francesco Dalla Riva.

Oramai, risulta persino riduttivo parlare di seconda giovinezza quando si analizza lo stato di salute degli Uriah Heep. Il gruppo posta la formazione attuale in giro dal 1987 ed è, a conti fatti, la line-up più stabile nella storia della band. Detto questo, non è azzardato dire che gli Uriah, dal vivo, offrono attualmente uno dei concerti più elettrizzanti e coinvolgenti che sia dato vedere in ambito hard rock, grazie soprattutto alla disarmante attitudine con cui i cinque affrontano il palco, fatta di umiltà, orgoglio del proprio passato come del presente, perizia strumentale e un sound di insieme impressionante.
L’attacco della serata con la rediviva Return to fantasy, è, da questo punto di vista, una dichiarazione do intenti, e tutta la scaletta di stasera alterna classici sempreverdi come July morning, Gypsy e Look at yourself accanto a vere sorprese come Tales e addirittura I’ll keep on trying dal disco di esordio (del 1970!). Uno degli apici del concerto è sicuramente The magician’s Birthday mini suite riproposta in tutti i suoi dieci minuti di splendore, con un dilatato assolo di Mick Box, ma anche Sunrise stupisce per la maestria nel gestire i cori e le diverse dinamiche del pezzo. Il fatto poi che i nuovi pezzi, tratti dagli ultimi lavori Sea of Light e Sonic Origami, reggano il confronto con i classici e non sfigurino in mezzo a tanto ben di Dio, è a pieno onore degli Uriah Heep, del loro cantante, la cui grinta e determinazione sono un po’ i simboli di questa rinascita, e del loro hard rock musicalmente sfaccettato e unico, grandioso in alcuni momenti, acustico e raccolto in altri, sempre comunque attento alle melodie e alla compattezza del suono. Chi li ha visti recentemente dal vivo non avrà bisogno di altre parole, per gli altri, il consiglio vivissimo è di non farseli sfuggire nelle prossime occasioni in cui i nostri passeranno dalle nostre parti.

Setlist
Return to fantasy
Universal wheel
Only the young
Stealin’
Tales
Beetween two worlds
I hear voices
I’ll keep on trying
Logical progression
Sunrise
Gypsy
July morning
Magician’s birthday
Look at yourself

Bis
Bird of pray
Easy livin’
Lady in black


NdT ottima la recensione di Dalla Riva, mi domando solo perchè le foto di accompagnamento all’articolo erano quelle del concerto di Milano del 1998!

 
     
 
Grazie a Tiziano Olivares per questo documento