Recensione
della ristampa di Very 'eavy ... Very 'umble a cura di Gianni Della Cioppa |
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Recensione della ristampa del primo album degli
Heep in occasione dell’edizione de-luxe.
Doppia edizione con rarità del classico debutto Non è mai tempo di riposo per gli Uriah Heep. D’altronde tre decenni abbondanti di carriera e quasi quaranta dischi, tra ufficiali, live box e raccolte, offrono infiniti motivi per parlare di questo colosso del rock duro inglese. Questa volta siamo qui a riferirvi della riedizione del primo album in versione doppio cd. La duplice copertina propone le versioni americana ed inglese, la seconda è quella più nota con il volto di David Byron ricoperto di ragnatele, mentre la prima raffigura un mostro per nulla rassicurante. Oltre alla bellezza del disco classico, puntellato sulla storica Gypsy, il brano che li ha consegnati alla leggenda, ascoltiamo brani tratti da retri di singoli, una doppia versione di Born in a trunk (anche strumentale), tracce alternative di alcuni pezzi, tra cui Come away Melinda e Wake up. E per finire Dreammare e Gypsy provenienti dall’archivio delle bbc session, da cui, così ci aveva promesso mick Box in un’intervista, ci aspettiamo un bel doppio album. Nel frattempo l’attesa può essere mitigata con questa interessante edizione. Non imprescindibile, ma certamente necessaria ai fan del gruppo. NdT. Onestamente non ricordo che questa ristampa sia in doppio cd… |
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Grazie
a Tiziano Olivares per questo documento |
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