Recensioni
dell'album Different World |
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Recensione di Different World tratta da Flash
n. 29 giugno 1991 Mentre si continua a parlare della reunion degli
Zeppelin, gli unica veri alfieri dell’Hard, insieme ai Black Sabbath,
sono gli inossidabili Uriah Heep, che firmano un album bellissimo, potente,
sovraccarico di chitarra, con la marmorea voce di Bernie Shaw assolutamente
devastante. Recensione di Different World tratta da Metal
Shock n.94 aprile ’91. L’inossidabile chitarrista Mick box all’indomani
dell’uscita di Equator nell’85, non aveva ritenuto possibile
l’ipotesi che voleva la sua band, la sua creatura sul punto di
sciogliersi, ed infatti, convinto a ragione di poter fare e dire ancora
molto nel rockarama, si circonda di musicisti di ottima levatura, come
gli ex Gran Prix Phil Lanzon, il bravissimo cantante Bernie Shaw ed
il rientrante Trevor Bolder al basso oltre al fedele Lee Kerslake. Con
questa line-up il primo passo fu un capolavoro come “live in Moskow”
un disco che restituisce il giusto valore alla parola Live e che ha
l’unico difetto nel non essere doppio, e chi non si è commosso
ascoltando la straordianaria versione di Bird of Pray è senza
cuore. Raging silence del 1989 fu il primo episodio in studio del nuovo
quintetto e sarei bugiardo se vi dicessi che non rimasi un po’
deluso, infatti anche se alcuni brani mi fecero letteralmente impazzire
tipo blood red roses e cry freedom, le ben tre covers presenti avevano
chiaramente dimostrato che la band non aveva ancora trovato una propria
dimensione affidandosi
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Grazie
a Tiziano Olivares per questo documento |
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