Recensione
dell'album Spellbinder |
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Recensione di Spellbinder Live tratta da Flash
n. 90 luglio 1996 Davvero uno strano dischetto dato che, se da
un lato non si può discutere sulla qualità dei pezzi proposti,
dall’altro non si capisce l’utilità di inserire per
l’ennesima volta in un live della band (e questo è già
il quinto!) brani ampiamente celebrati in precedenza come stealin’,
easy livin’, wizard, look at yourself, gypsy, e altri ancora.
Intendiamoci, qui c’è la storia dell’hard rock inglese;
i brani sono energici, corposi, carichi e la band non sembra proprio
dimostrare i ventisei anni di carriera.
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Grazie
a Tiziano Olivares per questo documento |
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