Recensione di
Magic Night 2003
a cura di Tiziano Olivares
 
     
Recensione del DVD Magic nightthe magician’s birthday party 2003.
Tratta da Classix! N. 3 giugno 2004.
Autore Stefano Lummi

Il magician’s birthday party è il concerto che ogni anno Mick Box e soci tengono in quel di Londra per celebrare la propria storia, spesso raggiunti da ospiti illustri, basti a pensare che sovente della partita è stato anche il burbero tastierista Ken Hensley. L’edizione del 2003 della kermesse in tal senso non ha prodotto particolari colpi di scena, assestatasi su un’esibizione massiccia che ha lanciato in rapida sequenza sia i classici dell’era Byron sia la validissima produzione targata Bernie Shaw, ancora oggi in uno stato di forma (fisica e vocale) veramente invidiabile. Difficile essere imparziali dinanzi ad un songbook di tale spessore, riletto peraltro con un piglio esegetico, senza stravolgimenti di sorta. Fra le interpretazioni più riuscite va segnalata una toccante Wise man, un agile set acustico che passa in rassegna gli Hit Firefly, heartless Land, free me, the wizard, l’ex John Lawton che duetta con Bernie su Been away too long e Stealin’ e la sempre emozionante July morning. Una semplice visita di cortesia quella di Heather Findlay dei Mostly Autumn, che appare nella conclusiva Lady in Black. Nota di preoccupazione quella relativa al precario stato fisico del vecchio leone Lee Kerslake (performer certosino dietro il microfono), ma che coinvolge anche l’audience, la cui età media appare dai fotogrammi davvero elevata, testimonianza di quel circuito nostalgia che da vari lustri permette a questi musicisti di andare regolarmente in tour. Ma per tali analisi ci saranno tempi e spazi adeguati, questo concerto è prima di tutto una festa per gli Heep fans.