Cari
amici, oggi parliamo di un’importante parte dell’organo
Hammond, ossia di quella che definirei “la centralina di
comando” agendo sulla quale il nostro strumento emette quei
suoni variegati e dalle innumerevoli sfumature, che sono tipicamente
hammondiani (consentitemi questo neologismo) e, sottolineo, inimitabili.
Questa “centralina di comando” è costituita
dai drawbars o tonebars, letteralmente “barre tiranti”
o “tiranti a barra”, situati nella parte più
alta della console e disposti orizzontalmente in parallelo alla
lunghezza del manuale superiore (fig. 1); sono in tutto 38, di
cui i primi due gruppi da 9 a sinistra funzionano sul manuale
superiore, i due al centro sui bassi della pedaliera, e gli ultimi
due gruppi da 9 a destra sul manuale inferiore.
Ogni drawbar è estraibile secondo una gradazione che va
da 1 a 8 e che incide sul volume dell’armonica corrispondente
(fig. 2).
Ma tutto ciò ha poco senso se non spieghiamo (senza entrare
nel merito del funzionamento meccanico) con parole semplici e
chiare il sistema degli armonici, ossia dei suoni corrispondenti
a ciascun drawbar. Ebbene, amici, qui niente è lasciato
al caso! Il sig. Hammond progettò tutto nei minimi dettagli,
emulando la tecnica organale classica di produzione del suono,
cui mi sembra inevitabile accennare brevemente.
A tutti voi sarà capitato in un modo o in un altro di entrare
in una chiesa e di scorgervi un organo a canne. In questo caso
la produzione del suono è affidata all’aria che passa
nelle canne, le quali proprio a questo scopo sono costruite con
dimensioni diverse, tali che maggiore è il diametro e la
lunghezza della canna, più è grave il suono da essa
emesso. Tutto ciò è reso possibile dall’applicazione
di precise regole e di particolari accorgimenti che arrivano a
coinvolgere addirittura qualche legge di fisica! Non è
questa la sede per indagare su tali questioni; ciò che
però m’interessa evidenziare è che il rapporto
tra l’altezza del suono, la sua armonica e le dimensioni
delle canne è espresso, sui singoli registri manipolati
dall’organista, con un numero (es. 8’, 16’,
4’, 32’ ecc.), che corrisponde alla misura in “piedi”
della lunghezza delle canne (1’ = 32,484 cm). Faccio degli
esempi per chiarire ulteriormente:
- una canna da 8’ (detta “fondamentale”) misura
2,59 m
- una canna da 16’ misura 5,19 m
- una canna da 4’ misura 1,29 m
Ora questa impostazione la troviamo applicata – anche se
in forma diversa – in un organo Hammond.
Analizziamola con l’aiuto di questo schema esemplificativo.
Schema
Ogni serie da 9 drawbars può essere suddivisa in tre sezioni:
- SUB (i primi due drawbars a sinistra)
- FOUNDATION (i quattro drawbars centrali)
- BRILLIANCE (gli ultimi tre drawbars a destra)
I° drawbar (sub – marrone) corrisponde ad una canna
da 16’ e suona un’ottava sotto alla fondamentale.
II° drawbar (sub – marrone) corrisponde ad una canna
da 5 1/3’ e suona un’ottava sotto la terza armonica
/ la quinta sopra la fondamentale.
III° drawbar (foundation – bianco) corrisponde ad una
canna da 8’ e suona il fondamentale.
IV° drawbar (foundation – bianco) corrisponde ad una
canna da 4’ e suona la seconda armonica / un’ottava
sopra la fondamentale.
V° drawbar (foundation – nero) corrisponde ad una canna
da 2 2/3’ e suona la terza armonica / un’ottava e
una quinta sopra la fondamentale.
VI° drawbar (foundation – bianco) corrisponde ad una
canna da 2’ e suona la quarta armonica / due ottave sopra
la fondamentale.
VII° drawbar (brilliance – nero) corrisponde ad una
canna da 1 3/5’ e suona la quinta armonica / due ottave
e una terza sopra la fondamentale.
VIII° drawbar (brilliance – nero) corrisponde ad una
canna da 1 1/3’ e suona la sesta armonica / due ottave e
una quinta sopra la fondamentale.
IX° drawbar (brilliance – bianco) corrisponde ad una
canna da 1’ e suona l’ottava armonica / tre ottave
sopra la fondamentale.
Se siete riusciti ad entrare in quest’ordine d’idee,
vi sarete resi conto che più utilizziamo drawbars di destra
e più acute sono le armoniche emesse. Lo stesso vale per
la coppia di due drawbars della pedaliera, che corrispondono l’uno
a 16’ (quello di sinistra) e l’altro a 8’ (quello
di destra); per cui quello da 16’ suona un’ottava
più bassa rispetto a quello da 8’.
Ma perché colorarli in modi diversi? Perché (ripeto,
qui niente è lasciato al caso!) così l’esecutore
percepisce facilmente che quelli marroni indicano le sub-armoniche
(cioè i suoni sotto la fondamentale), che sono il primo
a sinistra consonante ed il secondo a destra dissonante, quelli
neri le armoniche dissonanti (in quanto producono intervalli –
quelli che ho scritto poco più sopra – che, per così
dire, sono poco piacevoli all’orecchio), quelli bianchi
le armoniche consonanti (cioè suonano la stessa nota del
primo drawbar marrone, ma su ottave diverse).
Dunque, il sistema dei drawbars consente all’organista di
mescolare il livello di ogni armonica, e di farlo con un’agilità
tale che il suono può essere modificato in tempo reale
durante l’esecuzione del brano musicale (fig. 3). Per darvi
la misura dell’estrema versatilità di questo strumento,
pensate che si possono ottenere ben 253.000.000 di combinazioni
(e quindi di variazioni) diverse per ogni gruppo di 9 drawbars!!!
Mi avvio ora alla conclusione con una notazione di estetica (che
nella storia degli Hammond occupa un ruolo di primo piano, considerata
la vasta gamma di stili degli esemplari prodotti con questo marchio):
nei primi modelli di organo Hammond le “teste colorate”
dei drawbars sono curve, rotondeggianti, mentre nei modelli più
recenti sono angolari.
E, per concludere, riporto qui di seguito quanto mi è stato
risposto da due importanti organisti a questa mia domanda:
“L’uso dei drawbars: quale combinazione di drawbars
preferisci? So che nella tradizione rock il suono base è
88 8000 000. Lo confermi? Cita alcuni esempi di combinazioni di
drawbars che tu usi/hai usato nelle canzoni degli Uriah Heep”.
Risposta del primo organista:
Avrei potuto scrivere un libro sui miei arrangiamenti, ce ne sono
proprio tanti ma io uso i drawbars in un modo che sembra essere
completamente diverso dagli altri musicisti. Una cosa che la gente
può provare è usare i drawbars come controlli del
volume… ciò allarga veramente le potenzialità
dello strumento.
Recentemente ho lavorato ad un progetto in studio dove ho dovuto
trovare nuovi modi di usare l’Hammond e questo fu molto
interessante. Usando varie combinazioni di movimenti dei drawbars,
l’impostazione del volume del Leslie e le posizioni del
pedale del volume (alcuni di questi simultaneamente) ho trovato
un gran sacco di suoni nuovi e interessanti che non sono tipici
suoni dell’Hammond ma che possono essere creati solo con
la struttura di questa tecnologia foggiata alla vecchia maniera.
Lo puoi sentire questi chiaramente sulla title track del mio nuovo
CD, Blood On The Highway… se lo vuoi!
Ken Hensley,
25/02/07
Risposta del secondo organista:
Sì, puoi dire che l’arrangiamento base del rock è
888000000. Io uso 888600246/888644688. Anche 024688642 per pezzetti
percussivi e per gli strilli di gatto ecc. Ce ne saranno molti
nel nuovo cd degli Heep.
Phil Lanzon,
26/02/07
Come
avete letto dalle firme, non si tratta di due organisti qualunque!
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