Cari amici,
riporto di seguito la versione integrale della mail che Ken Hensley mi inviò (in data 25/02/07) in risposta alle seguenti domande:
1 - Cosa pensi dell’organo Hammond in generale?
2 - Alcune notizie sulla tua prima esperienza con questo strumento.
3 - L’uso dei drawbars: quali combinazioni di drawbars preferisci? So che nella tradizione del rock il suono base è 88 8000 000. Lo confermi?
Ringrazio il carissimo amico Rodrigo Werneck per avermi permesso di comunicare direttamente con il mitico Ken Hensley.
Francesca Paratore
Ciao Francesca…
Rod mi ha inoltrato il tuo appunto ed io sono felice di aiutarti tanto quanto posso…
Come sai l’organo Hammond è stato il mio “ufficio” per molti anni ed in quel periodo ho imparato molto su di esso.
La combinazione (originale) di Hammond / Leslie è totalmente unica e lo è principalmente per due ragioni. Una è il modo in cui i toni sono generati e l’altra è il modo in cui l’altoparlante del Leslie ruota a velocità varianti per trasmettere il suono in un modo che cambia costantemente. Questi principi non possono essere duplicati artificialmente o sintetizzati perchè dipendono da un movimento fisico che è organico al 100% (perdona il gioco di parole).
La riga di sotto è… se vuoi il suono dell’Hammond devi usare un Hammond!
La più nuova generazione di organi Hammond è riuscita a catturare alcuni degli elementi dei suoni originali ma sono solid-state (si riferisce a transistor e circuiti integrati) e, naturale ed inevitabile risultato di ciò, il suono è completamente clinico e manca di “sentimento”. La gente ha provato per anni a fare uscire il suono dei valvolari dagli amplificatori solid state (a transistor) e ha anche speso molti soldi provando a convincere il pubblico degli acquirenti che lo hanno ottenuto… il che non è vero!
Per quanto riguarda i miei strumenti, gli argomenti contro il B3 sono la grandezza, il peso e la fragilità e c’è molta verità in ciò. Non fu progettato per essere trasportato per il mondo ma alcune versioni portatili sono una buona soluzione attualmente.
Per quanto mi riguarda il nuovo B3 portatile della Hammond Suzuki è perfetto per la strada (cioè per essere trasportato) dove il suono è molto meno critico ma io non ne userei mai uno “vero” in studio!!
Divenni entusiasta dell’Hammond dopo aver sentito un numero di persone che lo suonavano in Inghilterra. Georgie Fame, Zoot Money, Don Shinn e Brian Auger lo stavano usando tutti e fu il B3 che veramente attirò l’attenzione delle mie orecchie. Ma non potevo permettermene uno, così originariamente suonai un modello L100, con un Leslie naturalmente. Ma quando nacquero gli Uriah Heep potei comprare il mio primo B3 ed allora me ne innamorai!!
Avrei potuto scrivere un libro sui miei arrangiamenti, ce ne sono proprio tanti ma io uso i drawbars in un modo che sembra essere completamente diverso dagli altri musicisti. Una cosa che la gente può provare è usare i drawbars come controlli del volume… ciò allarga veramente le potenzialità dello strumento.
Recentemente ho lavorato ad un progetto in studio dove ho dovuto trovare nuovi modi di usare l’Hammond e questo fu molto interessante. Usando varie combinazioni di movimenti dei drawbars, l’impostazione del volume del Leslie e le posizioni del pedale del volume (alcuni di questi simultaneamente) ho trovato un gran sacco di suoni nuovi e interessanti che non sono tipici suoni dell’Hammond ma che possono essere creati solo con la struttura di questa tecnologia foggiata alla vecchia maniera. Li puoi sentire chiaramente sulla title track del mio nuovo CD, Blood On The Highway… se lo vuoi!
Questo è un argomento notevole ed avrei potuto scrivere molto di più ma devo andare e salire sull’aereo… senza il mio Hammond naturalmente, che va sull’autocarro!!
Dio ti benedica,
Ken