Il carissimo amico heepster Paolo Turco ebbe la fortuna di poter assistere ad una delle poche date che gli Uriah Heep suonarono in Italia (con David Byron e Paul Newton) nel 1971. Neanche il gruppo ricorda di preciso dove, a parte Milano, e quando tennero allora i loro concerti (clikka qui). Grazie all'amico heepster Paolo Turco adesso sappiamo che il 10 agosto del 1971 gli Uriah Heep di Mick Box, David Byron, Ken Hensley, Paul Newton e Ian Clarke suonarono al Karribe di Rimini. Per noi appassionati è senz'altro un'informazione della massima importanza. Ho parlato anche troppo; lascio raccontare quella splendida serata a Paolo Turco riportando i testi delle mails che mi ha inviato in questi giorni corredate dalle splendide immagini che gentilmente mette a nostra disposizione. Tutto lo staff di Uriah Heep Italia, anche a nome di tutti i fans italiani della band, ti ringrazia infinitamente Paolo per gli splendidi documenti e testimonianza che ci hai donato.
Luca Pittalis, Tiziano Olivares, Francesca Paratore, Giuseppe La Cara
   
Il mio primo incontro con gli Heep è stato un caso, nel luglio del 71, mi sono recato in discoteca (così si chiamavano i negozi che vendevano dischi), ho chiesto alla commessa Jesus Christ superstar dei Muria Heed, mi ritrovo nella borsa Salisbury degli Heep, bel disco ma la cosa finisce lì, un mese dopo (agosto) sono a Rimini, e sui muri della cittadina vedo un manifesto molto particolare, è la faccia di Byron con la ragnatela, e il nome ricorda il disco che avevo comperato un mese prima, diavolo a quattro con la famiglia e posso andare al concerto che si tenne al Karriba una discoteca all'aperto, e... subito è amore a prima vista, un concerto memorabile e il primo di una lunga serie che mi auguro non sia ancora interotta.
Sino ad allora la mia musica era sopratutto Gentle Giant, Jettro Tull, Genesis, Van Der Graf Generator, Spooki Too, Begars Opera e molti altri, ma da quel giorno il mio cuore non faceva più tum tum ma Heep Heep !!!, ho amato ogni loro disco, alcuni dovevo ascoltarli più e più volte, ma alla fine la loro musica mi entrava nel sangue, ho amato ogni singolo componente, ogni formazione aveva i suoi pregi, nulla è stato da gettare, certo alcuni sono preferiti ad altri, ma non mi sono mai disperato ne quando se ne andò Byron ed Hensley, certo che comunque il loro sound non poteva morire, forse non eravamo tanti fans come quelli degli Zeppelin, meno di quelli dei Deep o Iron, ma la musica dei Uriah sapeva come vibrare in me e in pochi altri come me, ma meglio pochi ma buoni, ora faccio conoscere gli Uriah ai giovani che ne sono entusiasti,
beh forse perdo il senso della misura quando parlo degli Uriah.
 
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