Come sono diventato
un heepsters
di Simone Parisi
 
 
 

Diventai un Heepster alcuni anni fa,grazie ad una conoscenza prrogressiva" della band.
Correva l'anno 1999 e a quell'epoca,avevo 24 anni e mezzo e la mia passione era l'hard rock anni'70 (ascoltavo infatti i "classici" gruppi conosciuti da molti,quali Led Zeppelin,Deep Purple,Genesis,Pink Floyd ecc...).
Il fatto che ignorassi gli Uriah Heep era per così dire "scontato" per i seguenti motivi: 1.Non li sentivo mai nominare da nessuno,nemmeno nelle trasmissioni specializzate nel rock classico...questo è il motivo principale ( e direi anche ovvio...) 2.Il mega-negozio di dischi e libri che avevo sempre frequentato,(fino a 4 anni fa credo...) non aveva neanche i loro cd:ora su gli Uriah Heep ha addirittura un DVD intitolato "The ultimate anthology" che raccoglie brani live della 2° metà degli anni '90 ....(ovvero,dal nulla al "quasi tutto"...).
Fu però una enciclopedia di Hard Rock sfogliata per caso in questo negozio a darmi l' opportunità di leggere il loro nome:stavo leggendo la recensione di un gruppo (di cui ora a distanza di 5 anni mi sfugge il nome...) quando lessi una frase che mi rimase impressa: "...allo stesso modo degli Uriah Heep..." (qualcosa del genere insomma,il recensore paragonava il gruppo in questione,con gli Uriah Heep...).
A cominciare da questa frase,sfogliai di nuovo l'enciclopedia e lessi la recensione sugli Uriah Heep:quando mi trovai di fronte le prime righe,non credevo quasi ai miei occhi:"...Gruppo Hard rock inglese di buon successo..." e mi venne in mente subito una frase ironica:"...se avessero avuto buon successo,in 24 anni di vita,li avrei dovuti già sentire almeno nominati...".
Però mi incuriosii molto il loro genere musicale,dato che era il mio preferito.
Scavando tra i miei ricordi,ho ancora presente la copertina di una loro compilation che vidi non molto tempo dopo,nella vetrina di un'altro negozio di dischi della mia città....ma non conoscendo bene le loro doti,decisi di informarmi presso alcuni conoscenti:il primo di loro era un mio amico,un vero "secchione" della storia del rock:quasi tale e quale al libro che mi aveva "svelato" la loro esistenza.
Alla mia domanda "Conosci per caso gli Uriah Heep?" mi risppose in modo evasivo: "...si,fanno Hard Rock,ma non mi interessano..." questa domanda la feci a mio fratello (che con il rock anni 70 era cresciuto pure lui...) e mi disse: "Si, li ho visti suonare un pezzo in videocassetta,però non mi piacciono..." (il brano in videocassetta il quale fu visto anche da me tempo dopo, per la precisione era un'esibizione live di "Stealing" dell' "era Goalby") molti anno dopo,il 5 Luglio 2002,dopo averli visti in concerto con me a Toscolano Maderno,si è ricreduto in parte,nel senso che disse:"Non credevo fossero così bravi..."Tuttavia,ancora oggi,non comprerebbe mai un loro cd...tutto sommato,li sottovaluta ancora troppo per ascoltarli... (mi ricorda una certa Melissa Mills... :-) ).
La prima persona che mi fece scoltare gli Heep fu un mio vicino di casa,che promise di prestarmi il vinile di "Salisbury" (a suo dire acquistato da lui stesso proprio fresco di pubblicazione nel 1971) poi invece mi portò "Demmons & wizards" in musicassetta...
Appena sentii l'arpeggio di chitarra che apriva "The wizard" pensai subito allo stile dei Led Zeppelin:oggi,a distanza di anni,posso classificare la produzione degli Heep,un misto di "stili" musicali diversi tra loro,acquisiti da band già famose nei primi anni 70 (Come Led Zeppelin,Pink Floyd e Deep Purple,ad esempio...).
Dopo l'ascolto di "Demons & wizards" (dovutamente restituito al legittimo proprietario)
decisi di acquistare una raccolta degli Heep (The very best of Volume 1) e qui cominciai ad apprezzare definitivamente la loro tecnica:pezzi come "Bird of prey",Look at yourself","Return to fantasy",la potenza di "Easy living" ed il vertiginoso giro di chitarra di "Suicidal man" ottennero la mia più preziosa stima:così,dopo aver comperato un paio altre compilation (poi regalate a qualche amico appassionato di rock) più ampie per accertarmi della bontà della loro produzione generale,decisi finalmente di collezionare ogni cd della loro dicografia ufficiale e divenni così l' "Heepster di Monza".