il suo debutto avviene in Toscana alle falde del Monte Amiata
nel 1969 (aveva ancora 20 anni). In autunno si trasferì
a Las Palmas (Isole Canarie) dove fondò I
Diavoli, con musicisti del posto. Dopo alcuni mesi di discreto
successo torna a Genova e qui passa da un gruppo all'altro finchè
viene chiamato dagli Astra di Zonio
con i quali realizzia musica musica originale. Trattasi di una
musica alla Genesis con ampi spazi di psidechelia molto spinta.
Nel frattempo conosce i Delirium:
nasce una collaborazione in fase di prove ed un'amicizia profonda
che dura a tutt'oggi. Poco tempo dopo gli Astra di Carlo fanno
la conoscenza dei Van Der Graaf di Peter Hammill.
Nel 1975 partecipano ad un concorso dove si qualificano per rappresentare
la Liguria alla finale tenutasi a Palermo presentata da Pippo
Baudo e Maria Giovanna Elmi di fronte a 15.000 spettatori. Guadagnarono
il 2° posto. Grazie a quel 2° posto ebbero la possibilità
di trascorrere due giorni a Milano per registrare un pezzo presso
la Rai che andò in onda poche settimane dopo. A quel punto
il gruppo si divise.
Con Carlo restarono Massimo (bassista) e Ettore (voce, flauto
e clarino), ossia la parte più psichedelica del gruppo.
Composero un brano ma conobbero anche tre ragazze che, parole
di Carlo, li rovinarono per sempre. Dice Carlo:
"Nel 1976 abbandono la musica: devo fare il marito, poi il
papà, la musica la ascolto soltanto, soprattutto in macchina,
mentre gli anni passano inesorabili. Poi un giorno, all'inizio
del 2000, conosco un chitarrista: parliamo un pò della
musica dei miei tempi, di rock, di musicisti quasi dimenticati,
e ad un certo punto questo mi chiede di tornare a suonare. Subito
gli dò qualche botta di matto, lui insiste, alla fine decidiamo
che proverò una volta con lui ed il suo gruppo. La mia
performance è veramente un disastro, non ricordavo nemmeno
quasi più a cosa servissero i tasti della Roland che avevo
davanti. Ma il miracolo accade: respirare quell'aria della sala
prove mi risveglia da un lungo torpore e mi rendo conto che non
sono morto, stavo solo dormendo. Riprendere la mano alle tastiere
è lavoro lungo, impegnativo e difficile ma alla fine, pur
non riprendendo l'antica forma, riesco a fare qualcosa di decente.Conosco
per caso un gruppo, i Dono Celeste,
che hanno già realizzato un CD di musica psichedelica loro,
mi inseriscono nel gruppo e partiamo per il secondo CD. Io porto
come esperienza la mia psichedelia anni '70 e la mia anima rock,
ed il gruppo va avanti fino all'inizio di quest'anno, poi il pianista
ci lascia ed il gruppo precipita nello sconforto. Il CD è
praticamente pronto, ma va registrato. Non so ancora come andrà
a finire. Nel frattempo, esattamente nell'estate 2004, vengo coinvolto
da altri ragazzi che fanno covers rock anni '60/'70 e mi unisco
anche a loro, divertendomi come un pazzo. Faccio conoscere loro
gli Uriah Heep proponendo loro di
fare alcuni brani e cominciamo con Circle
of Hands; questi, soprattutto le cantanti Agnese
e Silvia, si appassionano agli Heep
e diventano loro grandi ammiratrici. Poi, per motivi di sopraggiunta
incomprensione, lascio il gruppo. Ora suono con gli Echoes
In The Dark e se un giorno
vi capiterà di vedere un vecchietto su un palco con due
tastiere davanti che suona musica degli URIAH HEEP, forse sarò
io....................................."