Qui a fianco gli Echoes In The Dark di Genova nella loro sala prove.

Carlo Segalerba - Tastiere
Agnese Camboni - Voce
Riccardo Bisesti - Chitarra
Camillo Tavella - Basso
Gianmarco Farnè - Batteria

I pezzi degli Uriah Heep, che potete ascoltare adoperando il player qui a fianco, si avvalgono del contributo di:


Irene Parodi - Cori
Sara Accardi - Cori
Diego Bertone - Cori & Chitarra acustica in Lady in black.

Segue una breve nota sulla storia personale di Carlo Segalerba.

 

il suo debutto avviene in Toscana alle falde del Monte Amiata nel 1969 (aveva ancora 20 anni). In autunno si trasferì a Las Palmas (Isole Canarie) dove fondò I Diavoli, con musicisti del posto. Dopo alcuni mesi di discreto successo torna a Genova e qui passa da un gruppo all'altro finchè viene chiamato dagli Astra di Zonio con i quali realizzia musica musica originale. Trattasi di una musica alla Genesis con ampi spazi di psidechelia molto spinta. Nel frattempo conosce i Delirium: nasce una collaborazione in fase di prove ed un'amicizia profonda che dura a tutt'oggi. Poco tempo dopo gli Astra di Carlo fanno la conoscenza dei Van Der Graaf di Peter Hammill.
Nel 1975 partecipano ad un concorso dove si qualificano per rappresentare la Liguria alla finale tenutasi a Palermo presentata da Pippo Baudo e Maria Giovanna Elmi di fronte a 15.000 spettatori. Guadagnarono il 2° posto. Grazie a quel 2° posto ebbero la possibilità di trascorrere due giorni a Milano per registrare un pezzo presso la Rai che andò in onda poche settimane dopo. A quel punto il gruppo si divise.
Con Carlo restarono Massimo (bassista) e Ettore (voce, flauto e clarino), ossia la parte più psichedelica del gruppo. Composero un brano ma conobbero anche tre ragazze che, parole di Carlo, li rovinarono per sempre. Dice Carlo:
"Nel 1976 abbandono la musica: devo fare il marito, poi il papà, la musica la ascolto soltanto, soprattutto in macchina, mentre gli anni passano inesorabili. Poi un giorno, all'inizio del 2000, conosco un chitarrista: parliamo un pò della musica dei miei tempi, di rock, di musicisti quasi dimenticati, e ad un certo punto questo mi chiede di tornare a suonare. Subito gli dò qualche botta di matto, lui insiste, alla fine decidiamo che proverò una volta con lui ed il suo gruppo. La mia performance è veramente un disastro, non ricordavo nemmeno quasi più a cosa servissero i tasti della Roland che avevo davanti. Ma il miracolo accade: respirare quell'aria della sala prove mi risveglia da un lungo torpore e mi rendo conto che non sono morto, stavo solo dormendo. Riprendere la mano alle tastiere è lavoro lungo, impegnativo e difficile ma alla fine, pur non riprendendo l'antica forma, riesco a fare qualcosa di decente.Conosco per caso un gruppo, i Dono Celeste, che hanno già realizzato un CD di musica psichedelica loro, mi inseriscono nel gruppo e partiamo per il secondo CD. Io porto come esperienza la mia psichedelia anni '70 e la mia anima rock, ed il gruppo va avanti fino all'inizio di quest'anno, poi il pianista ci lascia ed il gruppo precipita nello sconforto. Il CD è praticamente pronto, ma va registrato. Non so ancora come andrà a finire. Nel frattempo, esattamente nell'estate 2004, vengo coinvolto da altri ragazzi che fanno covers rock anni '60/'70 e mi unisco anche a loro, divertendomi come un pazzo. Faccio conoscere loro gli Uriah Heep proponendo loro di fare alcuni brani e cominciamo con Circle of Hands; questi, soprattutto le cantanti Agnese e Silvia, si appassionano agli Heep e diventano loro grandi ammiratrici. Poi, per motivi di sopraggiunta incomprensione, lascio il gruppo. Ora suono con gli Echoes In The Dark e se un giorno vi capiterà di vedere un vecchietto su un palco con due tastiere davanti che suona musica degli URIAH HEEP, forse sarò io....................................."